05/05/2010 -
NUOVI ATOM, TUTTE LE SPECIFICHE
Con circa un anno di ritardo rispetto ai piani iniziali, ieri Intel ha ufficialmente lanciato la prima piattaforma Atom, nome in codice Moorestown, espressamente indirizzata ai dispositivi mobili palmari: smartphone di fascia alta, MID, player multimediali portatili e tablet.
Al cuore della nuova piattaforma c'è un system-on-a-chip integrante una CPU Atom della nuova serie Z6xx (Lincroft), un motore per l'accelerazione grafica e uno per la codifica/decodifica video, oltre a un controller per memoria e display. Al SoC si affianca il Platform Controller Hub (PCH) MP20 (Langwell), che gestisce le interfacce di I/O (USB 2.0, USB OTG, porta host/device e HDMI) e include il supporto a due fotocamere (una con risoluzione VGA e una con risoluzione massima di 5 megapixel), all'accelerazione dell'audio, alla cifratura dei dati e agli SSD (sia di tipo SLC che MLC).
Il terzo componente della piattaforma Moorestown è il Mixed Signal IC (Briertown), o MSIC, il quale si occupa esclusivamente del power management. Per quanto riguarda invece la connettività wireless, Intel ha lavorato insieme a vari produttori, tra i quali ST-Ericsson e Marvell, per progettare moduli capaci di soddisfare un'ampia gamma di esigenze e di supportare WiFi, WiMAX, 3G, Bluetooth, GPS e TV mobile.
I processori Atom della serie Z6xx sono prodotti con una tecnologia di processo a 45 nanometri, hanno frequenze di clock comprese fra 1,5 e 1,9GHz, integrano 512 KB di cache L2 e supportano fino a 1GB di memoria LPDDR1 a 200MHz o fino a 2GB di memoria DDR2 a 400MHz. I nuovi Atom supportano poi la tecnologia Burst Performance, che consente al sistema di innalzare il clock della CPU in tempi rapidissimi, e quella Smart Idle, che spegne le parti inattive della CPU e del SoC. Queste due tecnologie, insieme ad altre implementate nel PCH e nel MSIC, contribuiscono a ridurre significativamente il consumo di energia di Moorestown. Rispetto alla piattaforma Atom di prima generazione (Menlow), Intel afferma che i nuovi chip forniscono una riduzione dei consumi di oltre 50 volte in idle, di 20 volte nell'elaborazione dell'audio, e di 2-3 volte in scenari d'utilizzo che prevedono la navigazione web e la riproduzione video. In soldoni, tutto ciò si dovrebbe tradurre in dispositivi capaci di fornire fino a 10 giorni di autonomia in stand by, 2 giorni in riproduzione audio e 4-5 ore in riproduzione video.

I dati sui consumi vengono esaltati da quelli relativi alle performance, che secondo Intel sono da una volta e mezza a tre volte più elevati rispetto agli Atom "prima maniera". Da mettere in conto inoltre i vantaggi prestazionali relativi a grafica (2x-4x) ed esecuzione di codice JavaScript (4x), e il supporto alla decodifica di video 1080p e codifica di video 720p. Gli esperti fanno poi notare che se Intel avesse adottato la sua ultima tecnologia di processo, quella a 32 nm, i miglioramenti in termini di performance e consumi sarebbero ancora più marcati.
Il fatto che i nuovi Atom si avvalgano ancora di un processo produttivo a 45 nm si spiega con il fatto che il progetto Moorestown è nato ben prima dell'avvento della tecnologia a 32 nm, la stessa impiegata da Intel sull'ultima generazione di CPU server, desktop e mobili. Del resto, come si è detto in precedenza, la nuova piattaforma di Intel avrebbe dovuto raggiungere il mercato quasi un anno fa, ma alcuni contrattempi tecnici e produttivi ne hanno fatto slittare il debutto ad oggi.
Il core grafico integrato in Lincroft è il GMA 600, il quale ha un clock di 400MHz ed è in grado di supportare le specifiche OpenGL ES 2.0, Open GL 2.1 e OpenVG 1.1; di decodificare video HD in formato MPEG4 part 2, H.264, WMV e VC1; e di codificare MPEG4 part 2 e H.264.
I dati sui consumi vengono esaltati da quelli relativi alle performance, che secondo Intel sono da una volta e mezza a tre volte più elevati rispetto agli Atom "prima maniera". Da mettere in conto inoltre i vantaggi prestazionali relativi a grafica (2x-4x) ed esecuzione di codice JavaScript (4x), e il supporto alla decodifica di video 1080p e codifica di video 720p. Gli esperti fanno poi notare che se Intel avesse adottato la sua ultima tecnologia di processo, quella a 32 nm, i miglioramenti in termini di performance e consumi sarebbero ancora più marcati.
Il fatto che i nuovi Atom si avvalgano ancora di un processo produttivo a 45 nm si spiega con il fatto che il progetto Moorestown è nato ben prima dell'avvento della tecnologia a 32 nm, la stessa impiegata da Intel sull'ultima generazione di CPU server, desktop e mobili. Del resto, come si è detto in precedenza, la nuova piattaforma di Intel avrebbe dovuto raggiungere il mercato quasi un anno fa, ma alcuni contrattempi tecnici e produttivi ne hanno fatto slittare il debutto ad oggi.
Il core grafico integrato in Lincroft è il GMA 600, il quale ha un clock di 400MHz ed è in grado di supportare le specifiche OpenGL ES 2.0, Open GL 2.1 e OpenVG 1.1; di decodificare video HD in formato MPEG4 part 2, H.264, WMV e VC1; e di codificare MPEG4 part 2 e H.264.
I dati sui consumi vengono esaltati da quelli relativi alle performance, che secondo Intel sono da una volta e mezza a tre volte più elevati rispetto agli Atom "prima maniera". Da mettere in conto inoltre i vantaggi prestazionali relativi a grafica (2x-4x) ed esecuzione di codice JavaScript (4x), e il supporto alla decodifica di video 1080p e codifica di video 720p. Gli esperti fanno poi notare che se Intel avesse adottato la sua ultima tecnologia di processo, quella a 32 nm, i miglioramenti in termini di performance e consumi sarebbero ancora più marcati.
Il fatto che i nuovi Atom si avvalgano ancora di un processo produttivo a 45 nm si spiega con il fatto che il progetto Moorestown è nato ben prima dell'avvento della tecnologia a 32 nm, la stessa impiegata da Intel sull'ultima generazione di CPU server, desktop e mobili. Del resto, come si è detto in precedenza, la nuova piattaforma di Intel avrebbe dovuto raggiungere il mercato quasi un anno fa, ma alcuni contrattempi tecnici e produttivi ne hanno fatto slittare il debutto ad oggi.
Il core grafico integrato in Lincroft è il GMA 600, il quale ha un clock di 400MHz ed è in grado di supportare le specifiche OpenGL ES 2.0, Open GL 2.1 e OpenVG 1.1; di decodificare video HD in formato MPEG4 part 2, H.264, WMV e VC1; e di codificare MPEG4 part 2 e H.264.
I dati sui consumi vengono esaltati da quelli relativi alle performance, che secondo Intel sono da una volta e mezza a tre volte più elevati rispetto agli Atom "prima maniera". Da mettere in conto inoltre i vantaggi prestazionali relativi a grafica (2x-4x) ed esecuzione di codice JavaScript (4x), e il supporto alla decodifica di video 1080p e codifica di video 720p. Gli esperti fanno poi notare che se Intel avesse adottato la sua ultima tecnologia di processo, quella a 32 nm, i miglioramenti in termini di performance e consumi sarebbero ancora più marcati.
Il fatto che i nuovi Atom si avvalgano ancora di un processo produttivo a 45 nm si spiega con il fatto che il progetto Moorestown è nato ben prima dell'avvento della tecnologia a 32 nm, la stessa impiegata da Intel sull'ultima generazione di CPU server, desktop e mobili. Del resto, come si è detto in precedenza, la nuova piattaforma di Intel avrebbe dovuto raggiungere il mercato quasi un anno fa, ma alcuni contrattempi tecnici e produttivi ne hanno fatto slittare il debutto ad oggi.
Il core grafico integrato in Lincroft è il GMA 600, il quale ha un clock di 400MHz ed è in grado di supportare le specifiche OpenGL ES 2.0, Open GL 2.1 e OpenVG 1.1; di decodificare video HD in formato MPEG4 part 2, H.264, WMV e VC1; e di codificare MPEG4 part 2 e H.264.
I dati sui consumi vengono esaltati da quelli relativi alle performance, che secondo Intel sono da una volta e mezza a tre volte più elevati rispetto agli Atom "prima maniera". Da mettere in conto inoltre i vantaggi prestazionali relativi a grafica (2x-4x) ed esecuzione di codice JavaScript (4x), e il supporto alla decodifica di video 1080p e codifica di video 720p. Gli esperti fanno poi notare che se Intel avesse adottato la sua ultima tecnologia di processo, quella a 32 nm, i miglioramenti in termini di performance e consumi sarebbero ancora più marcati.
Il fatto che i nuovi Atom si avvalgano ancora di un processo produttivo a 45 nm si spiega con il fatto che il progetto Moorestown è nato ben prima dell'avvento della tecnologia a 32 nm, la stessa impiegata da Intel sull'ultima generazione di CPU server, desktop e mobili. Del resto, come si è detto in precedenza, la nuova piattaforma di Intel avrebbe dovuto raggiungere il mercato quasi un anno fa, ma alcuni contrattempi tecnici e produttivi ne hanno fatto slittare il debutto ad oggi.
Il core grafico integrato in Lincroft è il GMA 600, il quale ha un clock di 400MHz ed è in grado di supportare le specifiche OpenGL ES 2.0, Open GL 2.1 e OpenVG 1.1; di decodificare video HD in formato MPEG4 part 2, H.264, WMV e VC1; e di codificare MPEG4 part 2 e H.264.
I dati sui consumi vengono esaltati da quelli relativi alle performance, che secondo Intel sono da una volta e mezza a tre volte più elevati rispetto agli Atom "prima maniera". Da mettere in conto inoltre i vantaggi prestazionali relativi a grafica (2x-4x) ed esecuzione di codice JavaScript (4x), e il supporto alla decodifica di video 1080p e codifica di video 720p. Gli esperti fanno poi notare che se Intel avesse adottato la sua ultima tecnologia di processo, quella a 32 nm, i miglioramenti in termini di performance e consumi sarebbero ancora più marcati.
Il fatto che i nuovi Atom si avvalgano ancora di un processo produttivo a 45 nm si spiega con il fatto che il progetto Moorestown è nato ben prima dell'avvento della tecnologia a 32 nm, la stessa impiegata da Intel sull'ultima generazione di CPU server, desktop e mobili. Del resto, come si è detto in precedenza, la nuova piattaforma di Intel avrebbe dovuto raggiungere il mercato quasi un anno fa, ma alcuni contrattempi tecnici e produttivi ne hanno fatto slittare il debutto ad oggi.
Il core grafico integrato in Lincroft è il GMA 600, il quale ha un clock di 400MHz ed è in grado di supportare le specifiche OpenGL ES 2.0, Open GL 2.1 e OpenVG 1.1; di decodificare video HD in formato MPEG4 part 2, H.264, WMV e VC1; e di codificare MPEG4 part 2 e H.264.
Moorestown avrà il non facile compito di traghettare i processori Atom - e più in generale l'architettura x86 - in segmenti del mercato mobile da tempo dominati dalle architetture ARM. Questa piattaforma colma il vuoto lasciato dalla vendita della divisione Xscale, avvenuta quattro anni or sono. Basati sulla collaudata architettura ARM, i chip XScale di Intel si indirizzavano ad una grande varietà di dispositivi, dai PDA ai router, per passare attraverso i controlli industriali. Atom non ha ancora raggiunto una tale duttilità, ma si sta evolvendo molto in fretta, e Moorestown ne è la prova più concreta.
Rispetto a XScale, Atom è pienamente compatibile con il codice x86, e dunque con tutte le applicazioni e i sistemi operativi a 32bit che girano sui tradizionali PC: ciò rappresenta un grande vantaggio per gli sviluppatori di software, che potranno portare le proprie applicazioni desktop sui dispositivi mobili con pochissimo sforzo. Microsoft, ad esempio, potrebbe sviluppare Windows Mobile direttamente sulla stessa base di codice di Vista e dei suoi futuri sistemi operativi desktop. Pare che il big di Redmond si stia già muovendo in questa direzione con il suo progetto Manlo, che stando a quanto fin qui carpito dalla giornalista Mary-Jo Foley è focalizzato a rimpiazzare Windows Embedded Compact (ex Windows CE) con un sistema operativo basato su un kernel NT (lo stesso utilizzato su tutte le versioni server di Windows e su tutte le versioni desktop a partire dalla 2000). Se questo intento verrà confermato, potrebbe non essere un caso che BigM abbia avviato un tale progetto proprio in concomitanza con l'avvento di Atom e l'ingresso delle architetture x86 - le uniche oggi supportate, a parte IA-64, dal kernel NT - nel settore smartphone.
Ma lo storico duo Wintel è oggi assai meno coeso rispetto a quanto fosse un tempo. Per spianare la strada ai suoi chip nel fertile mercato dei device mobili, Intel non ha alcuna intenzione di aspettare i comodi della sua vecchia partner: il gigante californiano ha già infatti implicitamente decretato MeeGo come sistema operativo d'elezione per Moorestown. Questo giovane OS open source, nato dalla recente unione tra Moblin e Maemo, sembra avere tutte le carte in regola per rivendicare una fetta del mercato mobile. Dal momento però che MeeGo è una piattaforma ancora in divenire, e assai poco collaudata, BigI ha già provveduto a realizzare un port di Android per Atom già ottimizzato per Moorestown.
Lo scontro-incontro delle attuali forze in gioco - Intel, Microsoft, ARM, Google e altri protagonisti del settore - potrebbe generare onde d'urto tali da rimodellare l'intero panorama dei dispositivi mobili e, forse, dell'intero personal computing.
Alessandro Del Rosso
Fonte: Punto Informatico
Al cuore della nuova piattaforma c'è un system-on-a-chip integrante una CPU Atom della nuova serie Z6xx (Lincroft), un motore per l'accelerazione grafica e uno per la codifica/decodifica video, oltre a un controller per memoria e display. Al SoC si affianca il Platform Controller Hub (PCH) MP20 (Langwell), che gestisce le interfacce di I/O (USB 2.0, USB OTG, porta host/device e HDMI) e include il supporto a due fotocamere (una con risoluzione VGA e una con risoluzione massima di 5 megapixel), all'accelerazione dell'audio, alla cifratura dei dati e agli SSD (sia di tipo SLC che MLC). Il terzo componente della piattaforma Moorestown è il Mixed Signal IC (Briertown), o MSIC, il quale si occupa esclusivamente del power management. Per quanto riguarda invece la connettività wireless, Intel ha lavorato insieme a vari produttori, tra i quali ST-Ericsson e Marvell, per progettare moduli capaci di soddisfare un'ampia gamma di esigenze e di supportare WiFi, WiMAX, 3G, Bluetooth, GPS e TV mobile.
I processori Atom della serie Z6xx sono prodotti con una tecnologia di processo a 45 nanometri, hanno frequenze di clock comprese fra 1,5 e 1,9GHz, integrano 512 KB di cache L2 e supportano fino a 1GB di memoria LPDDR1 a 200MHz o fino a 2GB di memoria DDR2 a 400MHz. I nuovi Atom supportano poi la tecnologia Burst Performance, che consente al sistema di innalzare il clock della CPU in tempi rapidissimi, e quella Smart Idle, che spegne le parti inattive della CPU e del SoC. Queste due tecnologie, insieme ad altre implementate nel PCH e nel MSIC, contribuiscono a ridurre significativamente il consumo di energia di Moorestown. Rispetto alla piattaforma Atom di prima generazione (Menlow), Intel afferma che i nuovi chip forniscono una riduzione dei consumi di oltre 50 volte in idle, di 20 volte nell'elaborazione dell'audio, e di 2-3 volte in scenari d'utilizzo che prevedono la navigazione web e la riproduzione video. In soldoni, tutto ciò si dovrebbe tradurre in dispositivi capaci di fornire fino a 10 giorni di autonomia in stand by, 2 giorni in riproduzione audio e 4-5 ore in riproduzione video.

I dati sui consumi vengono esaltati da quelli relativi alle performance, che secondo Intel sono da una volta e mezza a tre volte più elevati rispetto agli Atom "prima maniera". Da mettere in conto inoltre i vantaggi prestazionali relativi a grafica (2x-4x) ed esecuzione di codice JavaScript (4x), e il supporto alla decodifica di video 1080p e codifica di video 720p. Gli esperti fanno poi notare che se Intel avesse adottato la sua ultima tecnologia di processo, quella a 32 nm, i miglioramenti in termini di performance e consumi sarebbero ancora più marcati.
Il fatto che i nuovi Atom si avvalgano ancora di un processo produttivo a 45 nm si spiega con il fatto che il progetto Moorestown è nato ben prima dell'avvento della tecnologia a 32 nm, la stessa impiegata da Intel sull'ultima generazione di CPU server, desktop e mobili. Del resto, come si è detto in precedenza, la nuova piattaforma di Intel avrebbe dovuto raggiungere il mercato quasi un anno fa, ma alcuni contrattempi tecnici e produttivi ne hanno fatto slittare il debutto ad oggi.
Il core grafico integrato in Lincroft è il GMA 600, il quale ha un clock di 400MHz ed è in grado di supportare le specifiche OpenGL ES 2.0, Open GL 2.1 e OpenVG 1.1; di decodificare video HD in formato MPEG4 part 2, H.264, WMV e VC1; e di codificare MPEG4 part 2 e H.264.
I dati sui consumi vengono esaltati da quelli relativi alle performance, che secondo Intel sono da una volta e mezza a tre volte più elevati rispetto agli Atom "prima maniera". Da mettere in conto inoltre i vantaggi prestazionali relativi a grafica (2x-4x) ed esecuzione di codice JavaScript (4x), e il supporto alla decodifica di video 1080p e codifica di video 720p. Gli esperti fanno poi notare che se Intel avesse adottato la sua ultima tecnologia di processo, quella a 32 nm, i miglioramenti in termini di performance e consumi sarebbero ancora più marcati.
Il fatto che i nuovi Atom si avvalgano ancora di un processo produttivo a 45 nm si spiega con il fatto che il progetto Moorestown è nato ben prima dell'avvento della tecnologia a 32 nm, la stessa impiegata da Intel sull'ultima generazione di CPU server, desktop e mobili. Del resto, come si è detto in precedenza, la nuova piattaforma di Intel avrebbe dovuto raggiungere il mercato quasi un anno fa, ma alcuni contrattempi tecnici e produttivi ne hanno fatto slittare il debutto ad oggi.
Il core grafico integrato in Lincroft è il GMA 600, il quale ha un clock di 400MHz ed è in grado di supportare le specifiche OpenGL ES 2.0, Open GL 2.1 e OpenVG 1.1; di decodificare video HD in formato MPEG4 part 2, H.264, WMV e VC1; e di codificare MPEG4 part 2 e H.264.
I dati sui consumi vengono esaltati da quelli relativi alle performance, che secondo Intel sono da una volta e mezza a tre volte più elevati rispetto agli Atom "prima maniera". Da mettere in conto inoltre i vantaggi prestazionali relativi a grafica (2x-4x) ed esecuzione di codice JavaScript (4x), e il supporto alla decodifica di video 1080p e codifica di video 720p. Gli esperti fanno poi notare che se Intel avesse adottato la sua ultima tecnologia di processo, quella a 32 nm, i miglioramenti in termini di performance e consumi sarebbero ancora più marcati.
Il fatto che i nuovi Atom si avvalgano ancora di un processo produttivo a 45 nm si spiega con il fatto che il progetto Moorestown è nato ben prima dell'avvento della tecnologia a 32 nm, la stessa impiegata da Intel sull'ultima generazione di CPU server, desktop e mobili. Del resto, come si è detto in precedenza, la nuova piattaforma di Intel avrebbe dovuto raggiungere il mercato quasi un anno fa, ma alcuni contrattempi tecnici e produttivi ne hanno fatto slittare il debutto ad oggi.
Il core grafico integrato in Lincroft è il GMA 600, il quale ha un clock di 400MHz ed è in grado di supportare le specifiche OpenGL ES 2.0, Open GL 2.1 e OpenVG 1.1; di decodificare video HD in formato MPEG4 part 2, H.264, WMV e VC1; e di codificare MPEG4 part 2 e H.264.
I dati sui consumi vengono esaltati da quelli relativi alle performance, che secondo Intel sono da una volta e mezza a tre volte più elevati rispetto agli Atom "prima maniera". Da mettere in conto inoltre i vantaggi prestazionali relativi a grafica (2x-4x) ed esecuzione di codice JavaScript (4x), e il supporto alla decodifica di video 1080p e codifica di video 720p. Gli esperti fanno poi notare che se Intel avesse adottato la sua ultima tecnologia di processo, quella a 32 nm, i miglioramenti in termini di performance e consumi sarebbero ancora più marcati.
Il fatto che i nuovi Atom si avvalgano ancora di un processo produttivo a 45 nm si spiega con il fatto che il progetto Moorestown è nato ben prima dell'avvento della tecnologia a 32 nm, la stessa impiegata da Intel sull'ultima generazione di CPU server, desktop e mobili. Del resto, come si è detto in precedenza, la nuova piattaforma di Intel avrebbe dovuto raggiungere il mercato quasi un anno fa, ma alcuni contrattempi tecnici e produttivi ne hanno fatto slittare il debutto ad oggi.
Il core grafico integrato in Lincroft è il GMA 600, il quale ha un clock di 400MHz ed è in grado di supportare le specifiche OpenGL ES 2.0, Open GL 2.1 e OpenVG 1.1; di decodificare video HD in formato MPEG4 part 2, H.264, WMV e VC1; e di codificare MPEG4 part 2 e H.264.
I dati sui consumi vengono esaltati da quelli relativi alle performance, che secondo Intel sono da una volta e mezza a tre volte più elevati rispetto agli Atom "prima maniera". Da mettere in conto inoltre i vantaggi prestazionali relativi a grafica (2x-4x) ed esecuzione di codice JavaScript (4x), e il supporto alla decodifica di video 1080p e codifica di video 720p. Gli esperti fanno poi notare che se Intel avesse adottato la sua ultima tecnologia di processo, quella a 32 nm, i miglioramenti in termini di performance e consumi sarebbero ancora più marcati.
Il fatto che i nuovi Atom si avvalgano ancora di un processo produttivo a 45 nm si spiega con il fatto che il progetto Moorestown è nato ben prima dell'avvento della tecnologia a 32 nm, la stessa impiegata da Intel sull'ultima generazione di CPU server, desktop e mobili. Del resto, come si è detto in precedenza, la nuova piattaforma di Intel avrebbe dovuto raggiungere il mercato quasi un anno fa, ma alcuni contrattempi tecnici e produttivi ne hanno fatto slittare il debutto ad oggi.
Il core grafico integrato in Lincroft è il GMA 600, il quale ha un clock di 400MHz ed è in grado di supportare le specifiche OpenGL ES 2.0, Open GL 2.1 e OpenVG 1.1; di decodificare video HD in formato MPEG4 part 2, H.264, WMV e VC1; e di codificare MPEG4 part 2 e H.264.
I dati sui consumi vengono esaltati da quelli relativi alle performance, che secondo Intel sono da una volta e mezza a tre volte più elevati rispetto agli Atom "prima maniera". Da mettere in conto inoltre i vantaggi prestazionali relativi a grafica (2x-4x) ed esecuzione di codice JavaScript (4x), e il supporto alla decodifica di video 1080p e codifica di video 720p. Gli esperti fanno poi notare che se Intel avesse adottato la sua ultima tecnologia di processo, quella a 32 nm, i miglioramenti in termini di performance e consumi sarebbero ancora più marcati.
Il fatto che i nuovi Atom si avvalgano ancora di un processo produttivo a 45 nm si spiega con il fatto che il progetto Moorestown è nato ben prima dell'avvento della tecnologia a 32 nm, la stessa impiegata da Intel sull'ultima generazione di CPU server, desktop e mobili. Del resto, come si è detto in precedenza, la nuova piattaforma di Intel avrebbe dovuto raggiungere il mercato quasi un anno fa, ma alcuni contrattempi tecnici e produttivi ne hanno fatto slittare il debutto ad oggi.
Il core grafico integrato in Lincroft è il GMA 600, il quale ha un clock di 400MHz ed è in grado di supportare le specifiche OpenGL ES 2.0, Open GL 2.1 e OpenVG 1.1; di decodificare video HD in formato MPEG4 part 2, H.264, WMV e VC1; e di codificare MPEG4 part 2 e H.264.
Moorestown avrà il non facile compito di traghettare i processori Atom - e più in generale l'architettura x86 - in segmenti del mercato mobile da tempo dominati dalle architetture ARM. Questa piattaforma colma il vuoto lasciato dalla vendita della divisione Xscale, avvenuta quattro anni or sono. Basati sulla collaudata architettura ARM, i chip XScale di Intel si indirizzavano ad una grande varietà di dispositivi, dai PDA ai router, per passare attraverso i controlli industriali. Atom non ha ancora raggiunto una tale duttilità, ma si sta evolvendo molto in fretta, e Moorestown ne è la prova più concreta.
Rispetto a XScale, Atom è pienamente compatibile con il codice x86, e dunque con tutte le applicazioni e i sistemi operativi a 32bit che girano sui tradizionali PC: ciò rappresenta un grande vantaggio per gli sviluppatori di software, che potranno portare le proprie applicazioni desktop sui dispositivi mobili con pochissimo sforzo. Microsoft, ad esempio, potrebbe sviluppare Windows Mobile direttamente sulla stessa base di codice di Vista e dei suoi futuri sistemi operativi desktop. Pare che il big di Redmond si stia già muovendo in questa direzione con il suo progetto Manlo, che stando a quanto fin qui carpito dalla giornalista Mary-Jo Foley è focalizzato a rimpiazzare Windows Embedded Compact (ex Windows CE) con un sistema operativo basato su un kernel NT (lo stesso utilizzato su tutte le versioni server di Windows e su tutte le versioni desktop a partire dalla 2000). Se questo intento verrà confermato, potrebbe non essere un caso che BigM abbia avviato un tale progetto proprio in concomitanza con l'avvento di Atom e l'ingresso delle architetture x86 - le uniche oggi supportate, a parte IA-64, dal kernel NT - nel settore smartphone.
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