19/05/2010 -
ZYNGA E FACEBOOK, 5 DI QUESTI ANNI
Pace è stata fatta. In un recente comunicato ufficiale, Facebook e Zynga hanno fatto luce su un accordo quinquennale che rinsalderà una partnership fino a qualche tempo fa in bilico, sul filo del rasoio. Una stretta di mano, quella tra il sito in blu e il colosso del social gaming, che sarà inoltre determinante per una prossima espansione dei pagamenti sulla stessa piattaforma di Mark Zuckerberg.
"Facebook è stato un pioniere nell'apertura della sua piattaforma nel 2007 - ha spiegato Mark Pincus, founder e CEO di Zynga - e in appena tre anni decine di milioni di utenti hanno giocato quotidianamente con i nostri titoli, da Farmville a Cafe World, fino a Treasure Isle e Mafia Wars".
Un messaggio di stima giunto dopo una situazione piuttosto critica, che aveva portato a minacce e ultimatum. Secondo alcune fonti, Zynga non aveva digerito l'esplicita volontà di Facebook di fare in modo che tutti i pagamenti effettuati sulle piattaforme di gioco avvenissero tramite i Credit, dai quali il sito in blu prenderebbe attualmente una fee di circa il 30 per cento.
Zynga, per tutta risposta, aveva parlato di un vero e proprio racket, contestando inoltre un'altra volontà di Facebook: che Zynga rimanesse solo ed esclusivamente sulla sua piattaforma. Tutto faceva pensare ad un addio traumatico. Così non è stato. Sempre da comunicato, ci sarà addirittura un'espansione nell'utilizzo dei Credit sui vari ambienti di gioco dell'azienda californiana.
Mauro Vecchio
Fonte: Punto Informatico
"Facebook è stato un pioniere nell'apertura della sua piattaforma nel 2007 - ha spiegato Mark Pincus, founder e CEO di Zynga - e in appena tre anni decine di milioni di utenti hanno giocato quotidianamente con i nostri titoli, da Farmville a Cafe World, fino a Treasure Isle e Mafia Wars".
Un messaggio di stima giunto dopo una situazione piuttosto critica, che aveva portato a minacce e ultimatum. Secondo alcune fonti, Zynga non aveva digerito l'esplicita volontà di Facebook di fare in modo che tutti i pagamenti effettuati sulle piattaforme di gioco avvenissero tramite i Credit, dai quali il sito in blu prenderebbe attualmente una fee di circa il 30 per cento.
Zynga, per tutta risposta, aveva parlato di un vero e proprio racket, contestando inoltre un'altra volontà di Facebook: che Zynga rimanesse solo ed esclusivamente sulla sua piattaforma. Tutto faceva pensare ad un addio traumatico. Così non è stato. Sempre da comunicato, ci sarà addirittura un'espansione nell'utilizzo dei Credit sui vari ambienti di gioco dell'azienda californiana.
Mauro Vecchio
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