26/05/2010 -
SICUREZZA, L'EREDE DEL PHISHING
Così come gli utenti aggiornano la propria dotazione software, per meglio difendersi dai malintenzionati della Rete, allo stesso modo questi ultimi escogitano strategie sempre più raffinate per raggirare i netizen più creduloni resi pero immuni da spam e phishing da una serie di esperienze negative. È il caso del tab-nabbing, fenomeno descritto da Aza Raskin, del creative team di Mozilla, e che prende di mira le tab già aperte nel browser sostituendone il contenuto originale con una pagina creata ad hoc per indurre l'utente a consegnare inconsapevolmente dati personali.
È appurato, infatti, che durante le sessioni di lavoro sia consuetudine tenere aperte simultanemente diverse tab all'interno della finestra principale del browser. Questo trucco consiste nell'utilizzare un JavaScript appositamente preparato per cambiare la favicon della pagina, il titolo e i contenuti. La fonte principale di questo nuovo pericolo sarebbero i vari addon con cui in molti sono soliti completare le feature del proprio browser: questa situazione, cui si aggiunge spesso un software di navigazione datato, è perfetta per i predatori del Web.
Gli obiettivi sono sempre i soliti: numeri di carte di credito e credenziali per online banking. I cybercriminali sperano che gli utenti non facciano caso alla pagina insolita e confidino nel fatto di averla caricata loro stessi, esaudendo senza troppi problemi i desideri di chi invece altro non vuole che sgraffignare quanto più possibile.
Per evitare ciò Raskin ha snocciolato alcune raccomandazioni essenziali per difendersi, alcune delle quali risuonano da tempo nelle orecchie degli heavy user: aggiornare sempre il proprio browser e prestare attenzione alla barra degli indirizzi prima di inserire informazioni di qualunque tipo. L'utilizzo di software antivirus, infine, non può che rendere più sicura la propria navigazione.
Giorgio Pontico
Fonte: Punto Informatico
È appurato, infatti, che durante le sessioni di lavoro sia consuetudine tenere aperte simultanemente diverse tab all'interno della finestra principale del browser. Questo trucco consiste nell'utilizzare un JavaScript appositamente preparato per cambiare la favicon della pagina, il titolo e i contenuti. La fonte principale di questo nuovo pericolo sarebbero i vari addon con cui in molti sono soliti completare le feature del proprio browser: questa situazione, cui si aggiunge spesso un software di navigazione datato, è perfetta per i predatori del Web.
Gli obiettivi sono sempre i soliti: numeri di carte di credito e credenziali per online banking. I cybercriminali sperano che gli utenti non facciano caso alla pagina insolita e confidino nel fatto di averla caricata loro stessi, esaudendo senza troppi problemi i desideri di chi invece altro non vuole che sgraffignare quanto più possibile.
Per evitare ciò Raskin ha snocciolato alcune raccomandazioni essenziali per difendersi, alcune delle quali risuonano da tempo nelle orecchie degli heavy user: aggiornare sempre il proprio browser e prestare attenzione alla barra degli indirizzi prima di inserire informazioni di qualunque tipo. L'utilizzo di software antivirus, infine, non può che rendere più sicura la propria navigazione.
Giorgio Pontico
Fonte: Punto Informatico
-
news...
-
24/08/2010
Intel Atom, è il momento del dual-core -
17/08/2010
Wired e la morte del Web -
13/08/2010
Google dice, Google fa -
06/08/2010
Microsoft, martedì di patch da record -
02/08/2010
iPhone 4, prova sul campo -
30/07/2010
PEC tre mesi dopo -
26/07/2010
Wikileaks e i diari della guerra -
23/07/2010
India, un tablet da 35 dollari -
21/07/2010
Mozilla cura Firefox e Thunderbird -
16/07/2010
Intel, ecco le imminenti CPU next-gen -
14/07/2010
Utenti di Windows XP? Patch now! -
12/07/2010
Telecom, licenziamenti in vista -
08/07/2010
Microsoft, tool gratis per lo sviluppo web -
06/07/2010
Africa, connettività fresca -
02/07/2010
PEC, o ci sei o ci sei -
25/06/2010
Cassazione: modificare le console e' reato -
10/06/2010
Google: i governi fermino la Cina -
26/05/2010
Sicurezza, l'erede del phishing -
19/05/2010
Zynga e Facebook, 5 di questi anni -
17/05/2010
YouTube, due miliardi di questi video -
05/05/2010
Nuovi Atom, tutte le specifiche -
30/04/2010
Twitter e i cinque gradi di separazione -
23/04/2010
Street View, Google mappa anche il WiFi -
21/04/2010
Facebook: basta dieta, pensiamo al search -
16/04/2010
Cenere e motori, perché lo stop ai voli -
12/04/2010
iPhone, sviluppatori in rivolta? -
08/04/2010
iPad, primo contatto -
06/04/2010
iPad esordisce, applausi del pubblico -
29/03/2010
Italia, innovazione in retromarcia -
29/03/2010
Facebook, nuovo giro di privacy -
26/03/2010
Parigi, una legge per dimenticare -
16/03/2010
Un orizzonte da assaporare, con la lingua -
15/03/2010
Nuova Zelanda, avere un filtro e non sentirlo -
12/03/2010
USA, banda larga in dirittura d'arrivo -
05/03/2010
IBM completa il suo kit di nanofotonica -
01/03/2010
USA, Internet è informazione -
25/02/2010
Consigli l'open? Sei nemico del copyright -
19/02/2010
UE, via libera al browser libero -
16/02/2010
Italia.it, problemi per la traduzione -
12/02/2010
Microsoft torna a caccia di pirati -
18/01/2010
Class action, Skype si salva in corner -
14/01/2010
Google VS Cina, il day after -
07/01/2010
Intermediari in cerca d'autore -
24/12/2009
La PEC e l'identificazione del titolare -
23/12/2009
Firefox 3.5, il più popolare tra i browser -
02/12/2009
Facebook: più privacy per tutti -
26/11/2009
Quando Blu-ray incontra USB 3.0 -
20/11/2009
Meloni: un nuovo diritto d'autore -
10/11/2009
Prima la banda e poi la PA digitale -
06/11/2009
Skype, pace fatta -
05/11/2009
Banda larga: arrivederci al 2011 -
30/10/2009
Le DirectX 11 anche in Windows Vista -
26/10/2009
Caricabatterie universale, anche l'ONU dice OK -
22/10/2009
Piacere, mi chiamo Seven -
21/10/2009
Il primo Eee PC da 12 pollici -
16/10/2009
NoLogo/ Il marketing e la banda finlandese -
14/10/2009
Microsoft sgancia un grappolo di patch -
12/10/2009
L'Europa a caccia di spam -
09/10/2009
Si può filtrare la rete ? -
09/10/2009
Microsoft, in arrivo una pioggia di patch -
07/10/2009
Crisi? La pubblicità online sta bene -
05/10/2009
I Pirati non si comprano. E navigano verso Est -
28/09/2009
Niente più carta per un dominio italiano -
25/09/2009
PA e Microsoft per l'istruzione -
21/09/2009
YouTube, una vetrina per le major -
17/09/2009
Phishing via chat, malware via web 2.0 -
15/09/2009
Svizzera: Street View non ci piace -
14/09/2009
Cellulari, la portabilita' e' sancita -
10/09/2009
Germania, l'elettricità è fatta in casa -
07/09/2009
Google, un algoritmo ecologico -
04/09/2009
Office, Word è salvo. Per ora -
31/08/2009
Contrappunti/ La politica di Facebook -
28/08/2009
Yahoo!: il video lo vedi da noi -
17/08/2009
Malati di Facebook? No, per 'colpa' di Facebook -
07/08/2009
Il giovedì nero dei social network -
06/08/2009
Murdoch: tutto ha un prezzo -
05/08/2009
Facebook e il grid computing -
03/08/2009
Contrappunti/ La disintossicazione digitale -
31/07/2009
Windows 7 e' gia' craccato -
29/07/2009
Microsoft, ecco le patch salva Windows -
27/07/2009
La microSD connette -
22/07/2009
Firefox 3.7, bottoni e trasparenze per tutti -
20/07/2009
Il Decreto Sviluppo si abbatte sui domini -
14/07/2009
Facebook, un affare da 6,5 miliardi -
10/07/2009
Ora Google Maps sa dove sei -
08/07/2009
IE inciampa su un ActiveX fallato -
26/06/2009
Servizio posta certificata per le P.A. -
26/06/2009
Il Web rende piu' della TV -
24/06/2009
Facebook e privacy, binomio imperfetto -
22/06/2009
Contrappunti/ L'Iran è sul Web -
15/06/2009
Non basta un IP per fare un pirata -
12/06/2009
YouTube, crocevia dei social network -
11/06/2009
Chiuso per rettifica -
04/06/2009
Pechino silenzia la rete cinese -
19/05/2009
Google libera i marchi altrui -
13/05/2009
Software, i numeri del sommerso -
07/05/2009
SIAE libera gli autori? -
17/04/2009
Bollini SIAE, un vero ritorno? -
08/04/2009
Design partecipativo per i Ministero di Giustizia -
31/03/2009
Firefox sistema le falle zero-day -
30/03/2009
San Martino pieve dell'aucia
